 Millennium Member
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| bellissima!!!! Sirius Vs PitonUn minuto o due dopo spinse la porta della cucina e trovò Sirius e Piton seduti al lungo tavolo, che guardavano in cagnesco in direzioni opposte. Il silenzio tra loro era carico di reciproco disprezzo. Sula tavolo davanti a Sirius c'era una lettera aperta. Harry tossì per annunciare la propria presenza. Piton si girò verso di lui, il volto incorniciato dagli unti capelli neri. <<siedtiti, Potter>> <<sai>> disse Sirius a alta voce, dondolando sulle gambe posteriori della sedia e parlando al soffitto, <<preferirei che tu non dessi ordini quì, Piton, è casa mia, capisci>> Uno sgradevole rossore fece avvampare il volto pallido di Piton. Harry sedette accanto a Sirius. <<dovevo vederti da solo, Potter>> cominciò Piton, con la solita piega beffarda sulle labbra <<ma Black...>> <<sono il suo padrino>> Intervenne Sirius, a voce ancora più alta. <<sono quì per ordine di Silente>> proseguì Piton, la cui voce, per contrasto, si faceva sempre più bassa e stizzosa <<ma ti prego di restare, Black, so che ti piace sentirti...coinvolto>>. <<e questo cosa vorrebbe dire?>> Sbottò Sirius, lasciando ricadere la sedia in avanti con uno schianto. <<soltanto che sono certo che per te dev'essere...ah...frustrante, non potere fare nulla di utile...>> Piton sottolineò delicatamente la parola <<...per l'Ordine>>. Fu il turno di Sirius di arrossire. (...) Fece per andarsene con il nero mantello da viaggio che ondeggiava alle spalle. <<aspetta un momento>> lo chiamò Sirius, raddrizzandosi sulla sedia. Piton si voltò a guardarlo con lo stesso sorriso di scherno. <<vado piuttosto di fretta, Black. Al contrario del tuo, il mio tempo libero non è illimitato>> <<arrivo subito al punto, allora>> Disse Sirius alzandosi. Era decisamente più alto di Piton che, notò Harry, strinse il pugno nella tasca del mantello, sicuramente intorno all'impugnatura della bacchetta <<se vengo a sapere che usi queste lezioni di Occlumanzia per rendere la vita difficle a Harry, dovrai risponderne a me>> <<che cosa commovente>> sogghignò beffardo Piton <<ma avrai notato che Potter assomiglia molto a suo padre, vero?>> <<certo>> disse Sirius con orgoglio. <<e quindi saprai che è tanto arrogante che le critiche gli rimbalzano addosso>> Proseguì Piton mellifluo. Sirius spinse da parte la sedia e fece il giro del tavolo diretto verso Piton, estraendo la bacchetta. Piton fece balenare la sua. Rimasero a squadrarsi, Sirius furente, Piton all'erta, con lo sguardo che saettava dal viso di Sirius alla punta della sua bacchetta. <<sirius!>> escamò harry, ma il suo padrino parve non sentire. <<ti ho avvisato, Mocciosus>> ringhiò Sirius, il volto a pochi centimetri da quello di Piton <<non mi interessa se Silente crede che ti sia ravveduto, io la so più lunga...>> <<oh, perchè non glie lo dici?>> bisbigliò Piton <<o temi forse che potrebbe prendere non troppo sul serio il consiglio di uno che si nasconde da sei mesi in casa di sua madre?>> <<dimmi, come sta Lucius Malfoy in questi giorni? Sarà contento che il suo cagnolino lavori ad Hogwarts, non è così?>> <<a proposito di cani>> disse dolcemente Piton <<sapevi che Lucius Malfoy ti ha riconosciuto l'ultima volta che hai arrischiato una gita? Idea furba, Black farti vedere in un bel posto sicuro...ti ha dato una scusa inattaccabile per non uscire più dalla tana, vero?>> Sirius levò la bacchetta. <<no!>> urlò Harry e balzò al di la del tavolo trapponendosi tra i due <<sirius, non farlo!>> <<mi stai dando del codardo?>> rugg' Sirius, cercando invano di spostare Harry. <<bè, si>> disse Piton <<harry, stanne-fuori!>> scandì Sirius, spingendolo via con la mano libera. La porta della cucina si aprì e apparve l'intera famiglia Weasley più Hermione (...) Lui e tutti gli altri rimasero bloccati sulla soglia di fronte alla scena che si presentò, anch'essa sospesa a metà: Sirius e Piton si erano voltati verso la porta, con le bacchette sempre puntate l'una contro l'altra, e Harry era rimasto immobile tra loro, con le braccia aperte nel tentativo di separarli. <<per la barba di Merlino>> disse il signor Weasley, mentre il sorriso gli si spegneva, <<che succede quì?>> Sia Sirius che Piton abbassarono le bacchette, Harry spostò lo sguardo dall'uno all'altro. Entrambi ostentavano un'espressione di puro disprezzo, tuttavia l'ingresso inaspettato di tanti testimoni parve ricondurli alla ragione.
(capitolo 24 - Occlumanzia "Harry Potter e l'Ordine della Fenice “Se con la mia vita o con la morte ti potrò proteggere, io lo farò”. Aragon draco: ha un sacco di effetti speciali vero? (la firebolt) peccato che non abbia un paracadute, nel caso in cui si avvicini un dissenatore harry:peccato nn ti possa spuntare un braccio in più Malfoy cosi forse...ce la faresti a prendere il boccino «Un anello per trovarli, un anello per domarli, un anello per ghermirli e nel buio incatenarli»Ma finalmente capiva quello che Silente aveva cercato di dirgli. Era, si disse, la differenza fra l'essere trascinato nell'arena ad affrontare una battaglia mortale e scendere nell'arena a testa alta. Forse qualcuno avrebbe detto che non era una gran scelta, ma Silente sapeva -e lo so anch'io- pensò Harry con uno slancio di feroce orgoglio -e lo sapevano anche i miei genitori- che c'era tutta la differenza del mondo" |